Against the Spread (ATS)
Against the spread (ATS) misura il rendimento di uno scommettitore sulle scommesse con handicap (point spread) piuttosto che sulle vittorie e sconfitte dirette.
Against the spread — solitamente abbreviato in ATS — è il bilancio che si ottiene scommettendo sul point spread (handicap) invece che sulla moneyline. Il bilancio “straight-up” (diretto) di una squadra indica semplicemente chi ha vinto la partita. Il suo bilancio ATS traccia invece se la squadra ha coperto lo scarto fissato dal bookmaker, il che è una questione completamente diversa. Una squadra può avere un bilancio di 10-2 sul campo ed essere comunque una scommessa in perdita se ha continuato a vincere con uno scarto inferiore all’handicap assegnato, mentre una squadra può avere un bilancio di 4-8 straight-up ed essere comunque redditizia se ha continuato a perdere con uno scarto inferiore al numero fissato o a compiere imprese da sfavorita.
I meccanismi sono semplici una volta separato il concetto di “chi ha vinto” da quello di “chi ha coperto”. Il bookmaker assegna alla favorita un numero negativo di punti con cui deve vincere (diciamo -6.5) e alla sfavorita il numero positivo speculare (+6.5). Scommettere sulla favorita significa che deve vincere con 7 o più punti di scarto. Scommettere sulla sfavorita significa che deve vincere direttamente o perdere con 6 o meno punti di scarto. Nulla del punteggio finale effettivo conta, se non il punteggio finale in relazione a quella linea. Ecco perché l’ATS è lo standard per l’handicapping e per monitorare le prestazioni di uno scommettitore o di un sistema: elimina le vittorie schiaccianti e i punti segnati a partita ormai conclusa, ponendo l’unica domanda che determina se una scommessa viene pagata.
Questa distinzione è fondamentale quando si parla della stagione di una squadra senza specificare a quale bilancio ci si riferisce. Una squadra con un bilancio di 12-4 straight-up che è 7-9 ATS è stata, per la maggior parte dell’anno, una cattiva scommessa, perché il mercato aveva correttamente prezzato quanto fosse superiore, e anche oltre. I bookmaker fissano gli spread appositamente per far sì che i risultati ATS si aggirino intorno al 50/50 — è proprio questo lo scopo del numero — quindi una squadra con un reale vantaggio ATS in una direzione o nell’altra è o sottovalutata dal mercato o sta sfruttando qualcosa che il numero non cattura, come un calendario facile o un infortunio che la linea non ha ancora scontato.
Esempio
Prendiamo un’ipotetica partita del giovedì sera: i Kansas City Chiefs sono -7.5 in casa contro i Denver Broncos, con entrambe le quote a -110. Scommetti $55 per vincerne $50 sui Chiefs -7.5, e un amico scommette $55 per vincerne $50 sui Broncos +7.5.
Punteggio finale: Chiefs 27, Broncos 20. Straight-up, Kansas City vince esattamente di 7. Against the spread, Kansas City doveva vincere con più di 7.5 — è rimasta indietro di mezzo punto. La tua scommessa sui Chiefs -7.5 perde anche se la squadra su cui hai puntato ha vinto la partita. La scommessa del tuo amico sui Broncos +7.5 vince: Denver ha “coperto” rimanendo entro i 7.5 punti, quindi la scommessa +7.5 paga $50 di profitto sui $55 rischiati, per un ritorno di $105.
Ora cambiamo il punteggio finale in Chiefs 31, Broncos 20. Kansas City vince di 11, superando il numero di 7.5. La tua scommessa -7.5 incassa $50 di profitto, e la scommessa +7.5 del tuo amico perde l’intero importo di $55. La stessa squadra vince entrambe le volte — l’unica cosa che è cambiata è il margine, ed è attorno a questo meccanismo che è costruito l’ATS.
Se applichi questo secondo scenario a un’intera stagione, lo registreresti come una “copertura” (cover) per Kansas City e una sconfitta per Denver nella colonna ATS, indipendentemente dal fatto che entrambi gli scenari siano stati anche una vittoria dei Chiefs nella colonna straight-up (SU). Il bilancio di un’intera stagione di una squadra viene spesso scritto come 11-6 SU, 8-9 ATS — una buona squadra che ha battuto lo spread meno della metà delle volte.
Key Points
- Chiediti sempre quale bilancio stai guardando: “Questa squadra è 9-3” non ha significato ai fini delle scommesse senza sapere se si tratta di straight-up o ATS — i due possono indicare direzioni opposte per la stessa squadra.
- Il mezzo punto è importante: Spread come -7.5 esistono specificamente per eliminare i push; una linea a -7 significa che una vittoria di 7 punti rimborsa ogni scommettitore invece di pagare la parte favorita, quindi controlla se il tuo numero ha un mezzo punto prima di dare per scontata una vittoria.
- L’ATS è la misura più equa dell’abilità di un sistema o di un handicapper: I tassi di vittoria straight-up premiano chi sceglie le favorite, dato che le favorite vincono più spesso per definizione; la performance ATS mostra se qualcuno è in grado di battere il prezzo di mercato, che è la vera abilità messa alla prova.
- Una squadra può essere ben allenata ed essere comunque una cattiva scommessa ATS: Le squadre molto seguite dal pubblico che vincono costantemente vengono spesso sopravvalutate dagli scommettitori amatoriali che puntano sulla favorita, spingendo il numero più in alto rispetto al vero margine atteso della squadra — quel divario è dove i bilanci ATS divergono dalla reputazione.
- Le vittorie schiaccianti gonfiano le serie ATS in modi che non si ripetono: Una squadra che è 6-1 ATS grazie a tre coperture con scarti in doppia cifra a partita ormai decisa non è necessariamente sei partite migliore di quanto sembri; controlla quante coperture sono arrivate in partite competitive fino al quarto quarto rispetto a quelle già decise.
- Non confondere l’ATS con la performance totale contro il numero in situazioni di overtime o backdoor-cover: Un punto segnato a fine partita senza significato, a risultato già acquisito, può ribaltare un risultato ATS, quindi gli scommettitori che tracciano il “vero” vantaggio ATS di una squadra spesso notano quali coperture sono arrivate tramite backdoor score rispetto a un reale margine competitivo.